Pietre della mia Terra: racconto esperienze vissute nella ricerca, nel volontariato, nella promozione sociale e negli eventi culturali, attraverso i colori e i lamenti della Terra dei Messapi. La mia Terra. Scontri e incontri in un territorio aspro e amato. Dure battaglie per sfuggire alla parte oscura di noi... percorrendo le bianche strade di polvere e pietre del nostro destino.

martedì 25 luglio 2017

Aghios. Quaderni si studi sveviani 10 2017 (Atti del seminario)

"Aghios" è stata la prima rivista scientifica che ho consultato per preparare il primo esame di Critica letteraria e Letterature comparate. In questo giorno di Luglio che mi riporta a guardare indietro nel tempo di oltre un decennio, godo dei frutti di questi ultimi tre/quattro anni trascorsi in serenità fra tante coccole e studio.




Atti della sessione interna al seminario “Carte d’autore online: archivi e biblioteche digitali della modernità letteraria” PRIN 2010-2011 (Lecce, 14 dicembre 2015). 
Un aspetto innovativo per gli studi sveviani è dato dalla scoperta solo recente del Fondo Michel, nell’abitazione al numero 33 di Boulevard Murat a Parigi, dove si trovavano raccolti e conservati documenti inediti, e in alcuni casi sconosciuti, appartenuti al traduttore francese Paul-Henri Michel (1894-1964). Tra i documenti inediti sono presenti manoscritti, dattiloscritti e bozze che documentano tutte le fasi elaborative delle traduzioni di Paul-Henri Michel. Questi recuperi hanno determinato un rinnovato impegno filologico intorno all'opera dello scrittore triestino, i cui risultati sono in parte già editi da Beatrice STASI (2012A, 2012B 2013, 2014). Il ritrovamento di un raccoglitore contenente sei fascicoli con copie dattiloscritte non autografe di commedie sveviane (Un marito, L’avventura di Maria, Inferiorità, Il ladro in casa, Le teorie del conte Alberto, Le ire di Giuliano), inviato a Parigi nel 1933, ha prodotto un aggiornato interesse critico e filologico anche intorno al teatro sveviano, frutto del lavoro di una équipe di ricerca composta da docenti universitari, ricercatori e dottorandi delle Università del Salento, Università di Pisa e Oxford, impegnata nel ricostruire la storia editoriale dei testi ritrovati, e nel rintracciare indizi inediti utili per fornire delle risposte a quesiti ancora aperti nella tradizione dei testi sveviani. I risultati raggiunti dall'équipe di ricerca sono stati in parte anticipati nella Giornata seminariale (14 dicembre 2015, Lecce) svolta presso l'Università del Salento, e sono ora fruibili con la pubblicazione in volume degli atti (contributi di Luca Curti, Beatrice Stasi, Giuseppe Stellardi, Patrizia Guida, Francesca Nassi, Donatella Nisi).

martedì 3 gennaio 2017

Parole in libertà

Acqua Altro (ancora) Uno Mio/a NO Pippi (Calzelunghe) Bia (nome di cane) Mamma Vedi Ahia! Vai Qu tu è? (Qu'est-ce que c'est?) Pappa Grazie Brutto Tuy  (nome di criceto) Pamma (palla) Via Dammi Ciao Bua Nonno/a Zio/a Pimpa Non voglio Orso Si Ehi tu Vieni Dai! Rocco Cui (colori) Zitta/o Papi (bisc)Otto (cioccol)Ata Bua al dito (f)Atto Eccoti qua Puppi (mele mandarini prugne ecc.) Dov'è? No non c'è qua Eccoli Peppe Bimba Su Pummi (pomodori) Oh no rotto! Grande Blu Do Tu-tu (tubo) Uovo Brumma Bau Miao be mu quaqua ii-oo pio pi-pi (uccellini) et al. Uddi (luci) Oh no trissi.. (triste) Chicco Pizza Mimì (coniglio) Oh-oh (babbo natale) Uva È brutto qua (il buio)  Sogno...........
SOGNO ???? Sogno.... (nome astratto, il più bello).


martedì 20 dicembre 2016

Omaggio a Gozzano, 2 dicembre 2016 a Taviano

L'associazione La piazza vanta un magazine online ricco di contenuti e di notevole diffusione: http://www.lapiazzamagazine.com/. Nel contesto della propria vita associativa dedica spazio a numerosi eventi culturali con un pubblico attento e interessato, come quello che ho avuto l'onore di incontrare in occasione della celebrazione del centenario della morte di Guido Gozzano.

 

giovedì 20 ottobre 2016

The ‘mala bestia’: an Introduction to the Theme of Evil in Pirandello’s Work", «Pirandello Studies», 36, 2016, pp. 131-142.

* This article is based on the winning entry in the Society’s post-graduate essay competition, 2015.

The metaphor of the beast appears in all literary texts exploring the relationship between the active and the contemplative lives, but in particular the Pirandellian image of the ‘mala bestia’ [‘evil beast’] represents the frightful and humorous materialization of the presence of evil in his writing. In this article a focus on the figure of the ‘mala bestia’ will allow us to discover intertextual links between Pirandello's works and a number of books in his personal library as well as certain authors he reviewed.

lunedì 12 settembre 2016

La letteratura italiana e le arti XX Congresso dell’ADI - Associazione degli Italianisti, Napoli

LA LETTERATURA ITALIANA E LE ARTI
XX Congresso dell’ADI - Associazione degli Italianisti
Napoli, 7-10 settembre 2016
Programma



Programma delle sessioni parallele
8-10 settembre, ore 9-11

9 settembre, ore 17-19.30 Università degli Studi “Federico II” – Dipartimento di Studi Umanistici Via Porta di Massa, 1 

Scala B I piano, Aula 103 

Scritture per la scena tra teatro e cinema. 
Coordina Annalisa Castellitti, Università di Napoli “Federico II” castellitti.press@libero.it Interviene Florinda Nardi, Università di Roma “Tor Vergata” florinda.nardi@uniroma2.it Simone Magherini, Università di Firenze simone.magherini@unifi.it

È fittissimo l’interscambio, nel corso del Novecento e oltre, tra letteratura, teatro e cinema. Il panel si pone l’obiettivo di analizzare tale interscambio, al fine di evidenziare sintonie e distonie, vicinanze e lontananze, comunicabilità e incomunicabilità tra i diversi linguaggi espressivi. Attraverso lo studio di singoli protagonisti e testi, sia letterari che scenici, si costruirà un ragionamento organico sulle seguenti macro-questioni: il rapporto vischioso tra forme diverse (dalla novella o dal romanzo al teatro o al cinema e, allo stesso tempo, dal teatro al cinema), le questioni legate ai copioni di scena e alle sceneggiature, l’attenzione alle didascalie, ai dialogati, alle indicazioni di regia e, infine, i legami – pacifici e meno pacifici – tra letterati e registi. Sarà possibile, in questo modo, sviscerare alcune problematiche legate alla scrittura per la scena tra XX e XXI secolo, puntando l’attenzione su quell’ibridismo che la letteratura fa proprio nel momento in cui entra in contatto con altre forme artistiche. 

Donatella Nisi, Università del Salento donatellanisi@gmail.com

Lo studio delle varianti rileva come Pirandello, nelle riedizioni teatrali successive al 1925, introduca alcune didascalie che contengono notazioni sul colore. Tali inserimenti fanno trasparire nel tessuto drammatico immagini espressive che rappresentano un passaggio obbligato per l’analisi degli esiti più studiati della scrittura scenica di Pirandello, soprattutto per distinguere le soluzioni che sono da sempre nell’invenzione poetica pirandelliana da quelle determinate anche dall’attività di Capocomico. Pirandello si dimostra fin dal 1884 pronto ad esasperare il descrittivismo tradizionale in narrativa, e a rompere dall’interno gli schemi del verismo, anticipando esiti espressionistici, con una scrittura che dimostra una «qualità spiccatamente coloristica e figurativa» (Corsinovi). Nel teatro degli esordi, invece, assistiamo ad un ridimensionamento di questa tendenza, la quale torna a manifestarsi in maniera programmatica a partire solo dai Sei personaggi, dove l’elemento cromatico e luminoso concorre scenograficamente alla diversificazione psicologica ed esistenziale dei personaggi.