Questo saggio studia la presenza del Liber di Catullo nella poesia petrarchesca, attraverso il riconoscimento di numerosi materiali disseminati nei Rerum Vulgarium Fragmenta grazie alla tecnica dell’imitatio umanistica. Agli echi catulliani già acquisiti dai precedenti commentatori, si aggiungono altre tessere a questo mosaico di citazioni.
This paper examines the presence of Catullo’s Liber in Petrarch poems, through the recognition of various references scattered throughout his Rerum Vulgarium Fragmenta with the use of the humanistic imitatio technique. Therefore, additional tiles are introduced into the mosaic of the Catullian echoes, which were already acknowledged by previous commentators.
http://www.parolerubate.unipr.it/fascicolo19_pdf/F19_6_nisi_petrarca.pdf
Pietre della mia Terra: racconto esperienze vissute nella ricerca, nel volontariato, nella promozione sociale e negli eventi culturali, attraverso i colori e i lamenti della Terra dei Messapi. La mia Terra. Scontri e incontri in un territorio aspro e amato. Dure battaglie per sfuggire alla parte oscura di noi... percorrendo le bianche strade di polvere e pietre del nostro destino.
giovedì 9 maggio 2019
mercoledì 8 maggio 2019
6 maggio 2019, Lecce, Unisalento "Dalla scrittura alla regia, passando per il capocomicato: sul teatro di Pirandello"
Etichette:
archivi e biblioteche,
arte,
letteratura,
libri e lettura,
male,
mostre e convegni,
organizzazione eventi,
ricerca,
salento,
vita,
workshop e seminari
venerdì 22 marzo 2019
Conferenza “Le correnti letterarie del ‘900”. 20 marzo 2019 - Nardò
CORSO organizzato da UNITRE di Nardò
Il '900 italiano e neretino
20 marzo 2019 ore 19,00
Donatella Nisi (Unisalento): “Le correnti letterarie del ‘900”
mercoledì 12 settembre 2018
L’uso del colore dalle novelle alle didascalie del teatro di Pirandello - ADI - Associazione degli Italianisti (Napoli, 7-10 settembre 2016),
DONATELLA NISI, L’uso del colore dalle novelle alle didascalie del teatro di Pirandello, in
La letteratura italiana e le arti, Atti del XX Congresso
dell’ADI - Associazione degli Italianisti (Napoli, 7-10 settembre 2016),
a cura di L. Battistini, V. Caputo, M. De Blasi, G. A. Liberti,
P. Palomba, V. Panarella, A. Stabile,
Roma, Adi editore, 2018
Isbn: 9788890790553
Lo studio delle varianti rileva come Pirandello, nelle riedizioni teatrali successive al 1925, introduca alcune didascalie che contengono notazioni sul colore. Tali inserimenti fanno trasparire nel tessuto drammatico immagini espressive che rappresentano un passaggio obbligato per l’analisi degli esiti più studiati della scrittura scenica di Pirandello, soprattutto per distinguere le soluzioni che sono da sempre nell’invenzione poetica pirandelliana da quelle determinate anche dall’attività di Capocomico. Pirandello si dimostra fin dal 1884 pronto ad esasperare il descrittivismo tradizionale in narrativa con una scrittura che dimostra una «qualità spiccatamente coloristica e figurativa» (Corsinovi). Nel teatro degli esordi, invece, assistiamo ad un ridimensionamento di questa tendenza, la quale torna a manifestarsi in maniera programmatica a partire solo dai ‘Sei personaggi’.
http://www.italianisti.it/upload/userfiles/files/Nisi_Pirandello.pdf
Lo studio delle varianti rileva come Pirandello, nelle riedizioni teatrali successive al 1925, introduca alcune didascalie che contengono notazioni sul colore. Tali inserimenti fanno trasparire nel tessuto drammatico immagini espressive che rappresentano un passaggio obbligato per l’analisi degli esiti più studiati della scrittura scenica di Pirandello, soprattutto per distinguere le soluzioni che sono da sempre nell’invenzione poetica pirandelliana da quelle determinate anche dall’attività di Capocomico. Pirandello si dimostra fin dal 1884 pronto ad esasperare il descrittivismo tradizionale in narrativa con una scrittura che dimostra una «qualità spiccatamente coloristica e figurativa» (Corsinovi). Nel teatro degli esordi, invece, assistiamo ad un ridimensionamento di questa tendenza, la quale torna a manifestarsi in maniera programmatica a partire solo dai ‘Sei personaggi’.
http://www.italianisti.it/upload/userfiles/files/Nisi_Pirandello.pdf
lunedì 19 marzo 2018
martedì 25 luglio 2017
Aghios. Quaderni si studi sveviani 10 2017 (Atti del seminario)
"Aghios" è stata la prima rivista scientifica che ho consultato per preparare il primo esame di Critica letteraria e Letterature comparate. In questo giorno di Luglio che mi riporta a guardare indietro nel tempo di oltre un decennio, godo dei frutti di questi ultimi tre/quattro anni trascorsi in serenità fra tante coccole e studio.
Atti della sessione interna al seminario “Carte d’autore online: archivi e biblioteche digitali della modernità letteraria” PRIN 2010-2011 (Lecce, 14 dicembre 2015).
Un aspetto innovativo per gli studi sveviani è dato dalla scoperta solo recente del Fondo Michel, nell’abitazione al numero 33 di Boulevard Murat a Parigi, dove si trovavano raccolti e conservati documenti inediti, e in alcuni casi sconosciuti, appartenuti al traduttore francese Paul-Henri Michel (1894-1964). Tra i documenti inediti sono presenti manoscritti, dattiloscritti e bozze che documentano tutte le fasi elaborative delle traduzioni di Paul-Henri Michel. Questi recuperi hanno determinato un rinnovato impegno filologico intorno all'opera dello scrittore triestino, i cui risultati sono in parte già editi da Beatrice STASI (2012A, 2012B 2013, 2014). Il ritrovamento di un raccoglitore contenente sei fascicoli con copie dattiloscritte non autografe di commedie sveviane (Un marito, L’avventura di Maria, Inferiorità, Il ladro in casa, Le teorie del conte Alberto, Le ire di Giuliano), inviato a Parigi nel 1933, ha prodotto un aggiornato interesse critico e filologico anche intorno al teatro sveviano, frutto del lavoro di una équipe di ricerca composta da docenti universitari, ricercatori e dottorandi delle Università del Salento, Università di Pisa e Oxford, impegnata nel ricostruire la storia editoriale dei testi ritrovati, e nel rintracciare indizi inediti utili per fornire delle risposte a quesiti ancora aperti nella tradizione dei testi sveviani. I risultati raggiunti dall'équipe di ricerca sono stati in parte anticipati nella Giornata seminariale (14 dicembre 2015, Lecce) svolta presso l'Università del Salento, e sono ora fruibili con la pubblicazione in volume degli atti (contributi di Luca Curti, Beatrice Stasi, Giuseppe Stellardi, Patrizia Guida, Francesca Nassi, Donatella Nisi).
Atti della sessione interna al seminario “Carte d’autore online: archivi e biblioteche digitali della modernità letteraria” PRIN 2010-2011 (Lecce, 14 dicembre 2015).
Un aspetto innovativo per gli studi sveviani è dato dalla scoperta solo recente del Fondo Michel, nell’abitazione al numero 33 di Boulevard Murat a Parigi, dove si trovavano raccolti e conservati documenti inediti, e in alcuni casi sconosciuti, appartenuti al traduttore francese Paul-Henri Michel (1894-1964). Tra i documenti inediti sono presenti manoscritti, dattiloscritti e bozze che documentano tutte le fasi elaborative delle traduzioni di Paul-Henri Michel. Questi recuperi hanno determinato un rinnovato impegno filologico intorno all'opera dello scrittore triestino, i cui risultati sono in parte già editi da Beatrice STASI (2012A, 2012B 2013, 2014). Il ritrovamento di un raccoglitore contenente sei fascicoli con copie dattiloscritte non autografe di commedie sveviane (Un marito, L’avventura di Maria, Inferiorità, Il ladro in casa, Le teorie del conte Alberto, Le ire di Giuliano), inviato a Parigi nel 1933, ha prodotto un aggiornato interesse critico e filologico anche intorno al teatro sveviano, frutto del lavoro di una équipe di ricerca composta da docenti universitari, ricercatori e dottorandi delle Università del Salento, Università di Pisa e Oxford, impegnata nel ricostruire la storia editoriale dei testi ritrovati, e nel rintracciare indizi inediti utili per fornire delle risposte a quesiti ancora aperti nella tradizione dei testi sveviani. I risultati raggiunti dall'équipe di ricerca sono stati in parte anticipati nella Giornata seminariale (14 dicembre 2015, Lecce) svolta presso l'Università del Salento, e sono ora fruibili con la pubblicazione in volume degli atti (contributi di Luca Curti, Beatrice Stasi, Giuseppe Stellardi, Patrizia Guida, Francesca Nassi, Donatella Nisi).
Iscriviti a:
Post (Atom)






