Pietre della mia Terra: racconto esperienze vissute nella ricerca, nel volontariato, nella promozione sociale e negli eventi culturali, attraverso i colori e i lamenti della Terra dei Messapi. La mia Terra. Scontri e incontri in un territorio aspro e amato. Dure battaglie per sfuggire alla parte oscura di noi... percorrendo le bianche strade di polvere e pietre del nostro destino.

lunedì 4 gennaio 2016

Profumi e voci silenti

CHANEL N°5  un cadeau de Noël contre la puanteur de charogne


Une charogne
Charles Baudelaire

[...]

- Et pourtant vous serez semblable à cette ordure,
A cette horrible infection,
Etoile de mes yeux, soleil de ma nature,
Vous, mon ange et ma passion !

Oui ! telle vous serez, ô la reine des grâces,
Après les derniers sacrements,
Quand vous irez, sous l'herbe et les floraisons grasses,
Moisir parmi les ossements.

Alors, ô ma beauté ! dites à la vermine
Qui vous mangera de baisers,
Que j'ai gardé la forme et l'essence divine
De mes amours décomposés!


In ascolto perenne di quel suono assordante: 
Tacete, tacete, il silenzio è sussurro di morte; 
tutta la vita è in questo: siate un flauto silente.



La casa
Cesare Pavese

L'uomo solo ascolta la voce calma
con lo sguardo socchiuso, quasi un respiro
gli alitasse sul volto, un respiro amico
che risale, incredibile, dal tempo andato.

L'uomo solo ascolta la voce antica
che i suoi padri, nei tempi, hanno udito, 
chiara e raccolta, una voce che come il verde
degli stagni e dei colli incupisce a sera.

L'uomo solo conosce una voce d'ombra,
carezzante, che sgorga nei toni calmi
di una polla segreta: la beve intento,
occhi chiusi, e non pare che l'abbia accanto.

E' la voce che un giorno ha fermato il padre
di suo padre, e ciascuno del sangue morto.
Una voce di donna che suona segreta
sulla soglia di casa, al cadere del buio.

mercoledì 9 dicembre 2015

Una giornata di 79 anni fa

Calendario: mercoledì 9 dicembre 1936. Sempre a letto. Foto tratta da: http://www.studiodiluigipirandello.it/

Sorpresa che si fa di mano in mano più grande, infinita: l'illusione dei sensi, già sparsi, che a poco a poco si svuota di cose che pareva ci fossero e che invece non c'erano; suoni, colori, non c'erano; tutto freddo, tutto muto; era niente; e la morte, questo niente della vita com'era. Quel verde... Ah come, all'alba, lungo una proda, volle esser erba lui, una volta, guardando i cespugli e respirando la fragranza di tutto quel verde così fresco e nuovo! Groviglio di bianche radici vive abbarbicate a succhiar l'umore della terra nera. Ah come la vita è di terra, e non vuol cielo, se non per dare respiro alla terra! Ma ora lui è come la fragranza di un'erba che si va sciogliendo in questo respiro, vapore ancora sensibile che si dirada e vanisce, ma senza finire, senz'aver più nulla vicino; sì, forse un dolore; ma se può far tanto ancora di pensarlo, è già lontano, senza più tempo, nella tristezza infinita d'una così vana eternità.
Una cosa, consistere ancora in una cosa, che sia pur quasi niente, una pietra. O anche un fiore che duri poco: ecco, questo geranio... (Luigi Pirandello, Di sera, un geranio)

Il 10 dicembre 1936 Pirandello muore.

Calendario: 9 dicembre 2015 sono in viaggio verso Roma, destinazione lo studio di Pirandello. 
Domani giovedì 10 dicembre 2015, comprensibilmente in ritardo di 79 anni per Visitare gli infermi, mi ritroverò comunque in quella stessa casa a sfogliare i libri appartenuti allo scrittore. Mi attendo perlomeno "accostandomi per la prima volta all'angolo della stanza ove già le ombre cominciavano a vivere, di trovarvene una che", con il profilo inconfondibile del suo naso, mi inviti a guardare "le cose anche con gli occhi di quelli che non le vedono più!", per averne un rammarico che "le renderà più sacre e più belle." (Colloqui coi personaggi)












giovedì 3 settembre 2015

Society for Pirandello Studies: Essay Competition 2015

I am the winner of the Society for Pirandello Studies' essay competition for bona fide postgraduate students. The essay develops some ideas of my Master's Degree Thesis.
The prize will be publication of the winning essay in the Society’s journal Pirandello Studies, volume 36 (2016).

http://www.ucd.ie/pirsoc


sabato 21 febbraio 2015

Quando il nome è cosa seria: Impetràre

Impetràre1 Impetràre2

Così al finir dell'anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuele. «Perché - diceva - dal Signore l'ho impetrato». (Bibbia, 1 Sam 1,20)

Ma non i voti, no, ne le femminili preghiere, impetrano dei Numi l’aiuto: vegliando bensì, operando, e ben provvedendo, si prospera.  (Sallustio, La guerra di Catilina, trad. di V. Alfieri)

Così nel mio parlar voglio esser aspro
com’è ne li atti questa bella petra,
la quale ognora impetra
maggior durezza e più natura cruda,
e veste sua persona d’un diaspro
(Dante, Rime CIII, vv. 1-5)

Io non piangëa, sì dentro impetrai:
piangevan elli; e Anselmuccio mio
disse: "Tu guardi sì, padre! che hai?".
(Dante, Inferno XXXIII, vv. 49-51)

Voglio dire: dopo ch'arrete odorato con i peripatetici, mangiato con i pitagorici, bevuto con stoici, potrete aver ancora da succhiare con quello che, mostrando i denti, avea un riso sì gentile, che con la bocca toccava l'una e l'altra orecchia. Perché, rompendo l'ossa e cavandone le midolla, trovarete cosa da far dissoluto san Colombino, patriarca de gli Gesuati, far impetrar qualsivoglia mercato, smascellar le simie e romper silenzio e qualsivoglia cemiterio. (Giordano Bruno, La Cena delle ceneri, Proemio)

Qua non c'è da pigliar vendetta di sorta, o signore, rispose Sancio, mentre non è da buon cristiano il volere rifarsi delle offese ricevute: e tanto più che impetrerò il mio asino che anch'egli rimetta le sue ragioni nella mia volontà, ch'è quella di terminare tranquillamente i giorni che il cielo mi concede di vita.
— Poiché, replicò don Chisciotte, così hai risolto, o Sancio buono, o Sancio discreto, o Sancio cristiano, o Sancio sincero, abbandoniamo siffatte fantasime, volgiamci a cercare migliori e più importanti avventure, ché veggo già apparecchiarsene in questi luoghi e in quantità e più ammirabili.
(Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, II.XI)

Tu, solingo augellin, venuto a sera
Del viver che daranno a te le stelle,
Certo del tuo costume
Non ti dorrai; che di natura è frutto
Ogni vostra vaghezza.
A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all'altrui core,
E lor fia vòto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest'anni miei? che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro.
(Leopardi, Il passero solitario, vv. 45-59)

L’anguilla, la sirena
dei mari freddi che lascia il Baltico
per giungere ai nostri mari,
ai nostri estuari, ai fiumi
che risale in profondo, sotto la piena avversa,
di ramo in ramo e poi
di capello in capello, assottigliati,
sempre più addentro, sempre più nel cuore
del macigno, filtrando
tra gorielli di melma finché un giorno
una luce scoccata dai castagni
ne accende il guizzo in pozze d’acquamorta,
nei fossi che declinano
dai balzi d’Appennino alla Romagna;
l’anguilla, torcia, frusta,
freccia d’Amore in terra
che solo i nostri botri o i disseccati
ruscelli pirenaici riconducono
a paradisi di fecondazione;
l’anima verde che cerca
vita là dove solo
morde l’arsura e la desolazione,
la scintilla che dice
tutto comincia quando tutto pare
incarbonirsi, bronco seppellito; 
l’iride breve, gemella 
di quella che incastonano i tuoi cigli 
e fai brillare intatta in mezzo ai figli 
dell’uomo, immersi nel tuo fango, puoi tu 
non crederla sorella?
(Montale, L'anguilla)

mercoledì 19 marzo 2014

Inventario e catalogazione Fondo Paul-Henri Michel nell'ambito del PRIN "Carte d'autore online: archivi e biblioteche digitali della modernità letteraria"

Carte d'autore online

Nuovo ampliamento del progetto Ad900 nell'ambito del Prin 2010-2011

Carte d’autore online è la terza fase di un progetto di ricerca di ampio respiro che ha preso l'avvio nel 2003 con la costituzione progressiva dell'Archivio digitale del Novecento letterario italiano (AD900, Prin 2003), ed è proseguito con l'integrazione di nuovi archivi digitali letterari e la creazione di un motore di ricerca integrato (STRALE.DI.AD900.IT, Prin 2006). Il portale AD900, attivo fino al mese di maggio 2014 ha rappresentato, negli anni di pubblicazione, un innovativo strumento di ricerca che consentiva l'accesso ai materiali archivistici degli archivi partecipanti al progetto: Archivio Palazzeschi dell'Università di Firenze, dell'Archivio Gozzano-Pavese dell'Università di Torino, dell'Archivio del Novecento in Liguria dell'Università di Genova, alcuni fondi dell'Archivio del Novecento dell'Università La Sapienza di Roma e dell'Archivio linguistico e cinematografico italiano (Aleci) di Alberto Raffaelli.
Il progetto Carte d’autore online (Prin 2010-2011) si propone l’adeguamento dell’Archivio digitale del Novecento letterario italiano (AD900) ai requisiti tipici di un archivio aperto istituzionale attraverso la realizzazione di un innovativo portale di accesso per la consultazione di archivi digitali della letteratura italiana moderna in rete.
Alle quattro università già operanti, si sono aggiunte tre nuove unità di ricerca delle Università di Bari Aldo Moro, dell'Università di Napoli Federico II e dell'Università del Salento.
Oltre ai miglioramenti tecnici della piattaforma di navigazione e di interrogazione, le sette unità di ricerca sono impegnate nell'arricchimento del materiale esistente sul portale, con la catalogazione, inventariazione, digitalizzazione e trascrizione di nuovi archivi di poeti e scrittori della letteratura italiana moderna e contemporanea, e con il completamento dell'informatizzazione dei fondi già presenti.

ALIEN – Archivio Letterario Italiano ed Europeo del Novecento

Università del Salento

L'Unità di ricerca ALIEN – Archivio Letterario Italiano ed Europeo del Novecento – si è costituita nel 2012 presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Salento nell'ambito del progetto PRIN “Carte d’autore online: archivi e biblioteche digitali della modernità letteraria”. In accordo con la Biblioteca Interfacoltà, con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento e con la Biblioteca Provinciale “N. Bernardini” di Lecce, che conservano i documenti manoscritti, e grazie al permesso accordato da Olivier Michel, erede di Paul-Henri Michel, il gruppo di lavoro procede alla digitalizzazione e all'inserimento dei dati di importanti fondi letterari novecenteschi: il Fondo Vittorio Bodini, il Fondo Girolamo Comi, il Fondo Michele Saponaro e il Fondo Paul-Henri Michel.

La scoperta solo recente del Fondo Paul-Henri Michel, risalente all'estate del 2011, al numero 33 di Boulevard Murat a Parigi, in quella che è stata l’abitazione del traduttore francese Paul-Henri Michel (1894-1964), rappresenta un importante contributo per gli studi sulla letteratura italiana del Novecento.
Tra i documenti inediti che sono stati custoditi dalla famiglia Michel certo la sezione sveviana appare la più cospicua, grazie alla presenza non solo di manoscritti, dattiloscritti e bozze che documentano tutte le fasi elaborative delle traduzioni di Paul-Henri, ma anche di alcuni dattiloscritti, sicuramente provenienti da Trieste, che rappresentano testimoni finora sconosciuti di altre opere sveviane, dal teatro alle novelle.
Particolarmente interessante il ritrovamento di un raccoglitore contenente sei fascicoli con copie dattiloscritte di commedie sveviane (Un marito, L’avventura di Maria, Inferiorità, Il ladro in casa, Le teorie del conte Alberto, Le ire di Giuliano). Quanto alle novelle, nell’archivio Michel sono conservati un dattiloscritto con annotazioni manoscritte autografe di Svevo di Una burla riuscita e una copia manoscritta (di mano di Livia Veneziani) della novella Una madre. Questi testimoni sono ora stati donati, grazie alla sensibilità culturale e alla generosità dell’erede, Olivier Michel, al Museo Sveviano di Trieste – mentre il resto dell’archivio, comprendente la corrispondenza e dunque gli originali delle lettere di Svevo e le lettere inedite di Livia, è destinato alla Bibliothèque Nationale di Parigi.
All’interno di questa corrispondenza, compaiono molti nomi di spicco del Novecento letterario italiano: le lettere di Papini costituiscono una sezione consistente; meno numerose sono invece le lettere di altri autori tradotti da Paul-Henri Michel, come Alberto Moravia, Guglielmo Ferrero, Mario Puccini e Mario Soldati. Impreziosiscono l’archivio alcune interessanti lettere di Ungaretti il quale, pur non essendo stato tradotto da Michel, si dimostra legato all’italianista francese da vincoli di amicizia e stima, come anche Antonio Aniante e altri corrispondenti presenti nell’archivio: Giovanni Comisso, Giuseppe Antonio Borgese, Sante Bargellini, Lorenzo Montano, Leonida Repaci, Bice Rusconi Besso.