Pietre della mia Terra: racconto esperienze vissute nella ricerca, nel volontariato, nella promozione sociale e negli eventi culturali, attraverso i colori e i lamenti della Terra dei Messapi. La mia Terra. Scontri e incontri in un territorio aspro e amato. Dure battaglie per sfuggire alla parte oscura di noi... percorrendo le bianche strade di polvere e pietre del nostro destino.
domenica 28 luglio 2019
Dov’è Wally/Sam? In Hollywood/A Teatro (Inverno/Estate 2019). Educare alle arti performative.
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giovedì 9 maggio 2019
DAL LATINO AL VOLGARE. ECHI CATULLIANI NEI “RERUM VULGARIUM FRAGMENTA”, in atti del Convegno internazionale di studi sulla citazione (Università degli Studi di Verona, 29-30 ottobre 2015), «Parole rubate», 19, 2019, pp. 103-115. http://www.parolerubate.unipr.it/
Questo saggio studia la presenza del Liber di Catullo nella poesia petrarchesca, attraverso il riconoscimento di numerosi materiali disseminati nei Rerum Vulgarium Fragmenta grazie alla tecnica dell’imitatio umanistica. Agli echi catulliani già acquisiti dai precedenti commentatori, si aggiungono altre tessere a questo mosaico di citazioni.
This paper examines the presence of Catullo’s Liber in Petrarch poems, through the recognition of various references scattered throughout his Rerum Vulgarium Fragmenta with the use of the humanistic imitatio technique. Therefore, additional tiles are introduced into the mosaic of the Catullian echoes, which were already acknowledged by previous commentators.
http://www.parolerubate.unipr.it/fascicolo19_pdf/F19_6_nisi_petrarca.pdf
This paper examines the presence of Catullo’s Liber in Petrarch poems, through the recognition of various references scattered throughout his Rerum Vulgarium Fragmenta with the use of the humanistic imitatio technique. Therefore, additional tiles are introduced into the mosaic of the Catullian echoes, which were already acknowledged by previous commentators.
http://www.parolerubate.unipr.it/fascicolo19_pdf/F19_6_nisi_petrarca.pdf
mercoledì 8 maggio 2019
6 maggio 2019, Lecce, Unisalento "Dalla scrittura alla regia, passando per il capocomicato: sul teatro di Pirandello"
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venerdì 22 marzo 2019
Conferenza “Le correnti letterarie del ‘900”. 20 marzo 2019 - Nardò
CORSO organizzato da UNITRE di Nardò
Il '900 italiano e neretino
20 marzo 2019 ore 19,00
Donatella Nisi (Unisalento): “Le correnti letterarie del ‘900”
mercoledì 12 settembre 2018
L’uso del colore dalle novelle alle didascalie del teatro di Pirandello - ADI - Associazione degli Italianisti (Napoli, 7-10 settembre 2016),
DONATELLA NISI, L’uso del colore dalle novelle alle didascalie del teatro di Pirandello, in
La letteratura italiana e le arti, Atti del XX Congresso
dell’ADI - Associazione degli Italianisti (Napoli, 7-10 settembre 2016),
a cura di L. Battistini, V. Caputo, M. De Blasi, G. A. Liberti,
P. Palomba, V. Panarella, A. Stabile,
Roma, Adi editore, 2018
Isbn: 9788890790553
Lo studio delle varianti rileva come Pirandello, nelle riedizioni teatrali successive al 1925, introduca alcune didascalie che contengono notazioni sul colore. Tali inserimenti fanno trasparire nel tessuto drammatico immagini espressive che rappresentano un passaggio obbligato per l’analisi degli esiti più studiati della scrittura scenica di Pirandello, soprattutto per distinguere le soluzioni che sono da sempre nell’invenzione poetica pirandelliana da quelle determinate anche dall’attività di Capocomico. Pirandello si dimostra fin dal 1884 pronto ad esasperare il descrittivismo tradizionale in narrativa con una scrittura che dimostra una «qualità spiccatamente coloristica e figurativa» (Corsinovi). Nel teatro degli esordi, invece, assistiamo ad un ridimensionamento di questa tendenza, la quale torna a manifestarsi in maniera programmatica a partire solo dai ‘Sei personaggi’.
http://www.italianisti.it/upload/userfiles/files/Nisi_Pirandello.pdf
Lo studio delle varianti rileva come Pirandello, nelle riedizioni teatrali successive al 1925, introduca alcune didascalie che contengono notazioni sul colore. Tali inserimenti fanno trasparire nel tessuto drammatico immagini espressive che rappresentano un passaggio obbligato per l’analisi degli esiti più studiati della scrittura scenica di Pirandello, soprattutto per distinguere le soluzioni che sono da sempre nell’invenzione poetica pirandelliana da quelle determinate anche dall’attività di Capocomico. Pirandello si dimostra fin dal 1884 pronto ad esasperare il descrittivismo tradizionale in narrativa con una scrittura che dimostra una «qualità spiccatamente coloristica e figurativa» (Corsinovi). Nel teatro degli esordi, invece, assistiamo ad un ridimensionamento di questa tendenza, la quale torna a manifestarsi in maniera programmatica a partire solo dai ‘Sei personaggi’.
http://www.italianisti.it/upload/userfiles/files/Nisi_Pirandello.pdf
lunedì 19 marzo 2018
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